In molti condomìni esistono giardini condominiali, aiuole o aree verdi comuni. Questi spazi sono preziosi, ma comportano anche responsabilità e costi. Chi deve occuparsi della manutenzione? Chi decide cosa piantare o quando tagliare l’erba? E cosa accade se nessuno se ne prende cura?
Vediamolo insieme.
1. Il verde condominiale è una parte comune
Secondo il Codice Civile (art. 1117 c.c.), le aree verdi e i giardini condominiali sono considerati parti comuni dell’edificio. Questo significa che:
- Tutti i condòmini hanno il diritto di usufruirne, nei limiti del rispetto altrui.
- Le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico di tutti, secondo le tabelle millesimali.
2. Chi decide gli interventi?
Le decisioni sulla manutenzione ordinaria (es. taglio dell’erba, potatura) e straordinaria (es. rifacimento, nuovi impianti) vengono prese in assemblea condominiale:
- In prima convocazione: servono le maggioranze previste dall’art. 1136 c.c.
- In seconda convocazione: di solito è sufficiente 1/3 dei millesimi.
L’amministratore può affidare la gestione del verde solo se ha un mandato chiaro da parte dell’assemblea.
3. Proprietà privata o verde comune? Attenzione alle differenze
A volte il giardino si trova accanto a un appartamento al piano terra. In questi casi è bene distinguere:
- Giardino privato (di proprietà esclusiva): le spese e la manutenzione spettano solo al proprietario.
- Giardino comune con uso esclusivo: la proprietà resta del condominio, ma chi lo usa ha obbligo di cura e manutenzione.
4. E se il verde è trascurato?
Un giardino mal tenuto può causare:
- Rischi per la sicurezza (caduta rami, animali indesiderati).
- Danni all’immagine del condominio.
- Malcontento tra i condòmini.
In questi casi, l’amministratore ha il dovere di intervenire, convocando l’assemblea per decidere eventuali interventi straordinari.
5. Cosa si può fare in autonomia?
Un singolo condòmino non può:
- Tagliare alberi o modificare le aiuole senza autorizzazione.
- Usare in modo esclusivo le aree comuni.
Tuttavia, può proporre miglioramenti in assemblea e offrire collaborazione volontaria, purché non implichi costi o modifiche permanenti.
La cura del verde condominiale non è solo una questione estetica, ma anche di sicurezza, vivibilità e responsabilità condivisa. Con decisioni chiare e partecipazione attiva, anche il giardino può diventare un valore aggiunto per tutto il condominio.

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