L’estate è sinonimo di cene all’aperto, grigliate tra amici e giornate passate in terrazza o in giardino. Ma quando si vive in condominio, accendere il barbecue può diventare un problema, se non si rispettano le regole e la convivenza civile.
Vediamo insieme cosa dice la normativa, quali limiti rispettare e come evitare discussioni tra vicini.
1. Barbecue: vietato o consentito?
La legge non vieta esplicitamente l’uso del barbecue in condominio. Tuttavia, è necessario:
- Controllare il regolamento condominiale: in alcuni casi può esserci un divieto espresso.
- Rispettare le norme locali (es. regolamenti comunali, norme antincendio).
- Evitare emissioni moleste di fumo o odori, ai sensi dell’art. 844 del Codice Civile.
In sostanza, non è vietato grigliare, ma deve essere fatto con buon senso.
2. Dove si può fare il barbecue
A seconda delle strutture del condominio:
- In terrazza privata: è possibile, ma occorre fare attenzione al fumo che potrebbe entrare nelle finestre dei vicini.
- In giardino condominiale: solo se previsto dal regolamento e con autorizzazione dell’assemblea.
- Sul balcone: è sconsigliato, soprattutto per ragioni di sicurezza e fastidio agli altri condòmini.
3. Le regole da rispettare
Per evitare lamentele o addirittura sanzioni:
- Utilizzare barbecue a gas o elettrici, che producono meno fumo.
- Evitare orari serali troppo tardi.
- Non usare combustibili pericolosi.
- Avvisare i vicini, se si prevede una grigliata più lunga del solito.
- Pulire accuratamente la zona dopo l’uso.
4. Quando può intervenire l’amministratore
L’amministratore può intervenire se:
- Viene violato il regolamento condominiale.
- Più condòmini segnalano molestie o pericoli.
- Si usano strutture fisse senza autorizzazione.
In casi estremi, si può arrivare anche a una delibera assembleare per vietare l’uso del barbecue in determinate aree comuni.
Conclusione
Grigliare in condominio si può, ma serve equilibrio: il rispetto delle regole, l’attenzione verso gli altri e un minimo di organizzazione bastano per godersi una serata in compagnia senza trasformarla in motivo di conflitto.

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