Nei mesi estivi capita spesso di vedere bambini che si ritrovano a giocare negli spazi dei box condominiali, soprattutto quando mancano aree verdi o cortili attrezzati. Ma questa abitudine può sollevare diverse questioni: è pericolosa? È vietata? Chi risponde in caso di incidente?
Vediamo cosa prevede la normativa nel 2025 e come affrontare la situazione senza generare tensioni tra vicini.
Box: spazi privati o comuni?
Generalmente, i box auto sono di proprietà esclusiva, mentre le corsie di manovra e i vialetti d’accesso sono parti comuni (art. 1117 c.c.). Questo significa che, anche se un bambino non entra fisicamente nei garage, giocare nelle corsie può rappresentare un problema per la sicurezza e la buona convivenza.
Rischi principali
- Sicurezza: i box sono spazi progettati per il transito di veicoli, non per il gioco. La visibilità è ridotta, il pavimento può essere scivoloso e l’accesso di auto è frequente.
- Responsabilità civile: se un bambino si fa male in un’area comune usata impropriamente, la responsabilità potrebbe ricadere sui genitori, ma anche sul condominio se non sono state adottate misure di prevenzione.
- Rumori e danni: schiamazzi, urla o colpi possono disturbare chi vive nei piani bassi e danneggiare auto o pareti.
Cosa dice la legge?
Non esiste una norma specifica che vieti ai bambini di giocare nei box condominiali. Tuttavia, la giurisprudenza più recente (Cass. civ. sez. II, n. 27610/2023) ha stabilito che:
“L’uso delle parti comuni deve avvenire in modo conforme alla destinazione d’uso e senza ledere il diritto degli altri condòmini.”
In altre parole, i giochi sono ammessi solo se non arrecano disturbo né mettono in pericolo la sicurezza.
Come affrontare il problema
Esempio 1: rumori e urla nei box
Alcuni condòmini si lamentano dei rumori causati dai bambini nel pomeriggio. La soluzione? Introdurre fasce orarie per il silenzio e proporre alternative, come un’area giochi esterna, se disponibile.
Esempio 2: rischio investimento
Un residente ha sfiorato un bambino che giocava nascosto tra i box. In questo caso, è consigliabile una comunicazione dell’amministratore che scoraggi l’uso improprio dell’area e segnali il pericolo ai genitori.
Esempio 3: rottura di uno specchietto o graffi su un’auto
Se viene individuato il responsabile, i genitori sono tenuti al risarcimento. In caso contrario, il condominio potrebbe coprire il danno con l’assicurazione, se previsto, ma rischia aumenti sul premio annuale.
Soluzioni collaborative
- Parlare con i genitori coinvolti prima di passare a segnalazioni scritte.
- Prevedere un punto all’ordine del giorno in assemblea per regolamentare l’uso degli spazi.
- Valutare la realizzazione di un’area giochi, anche piccola, in giardino o cortile (se esiste).
Nel tuo condominio si verificano situazioni simili? Vuoi capire come agire nel rispetto delle norme e della buona convivenza?
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