Telecamere nei Condomini: Cosa Devi Sapere nel 2025

Con l’aumento di furti, danneggiamenti e situazioni spiacevoli nelle aree comuni, molti condomìni stanno valutando l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Ma si può fare liberamente? Quali sono i limiti imposti dalla legge e dal Garante della Privacy?

Scopriamolo insieme, con informazioni aggiornate al 2025.

Telecamere nelle parti comuni: servono autorizzazioni?

Sì. L’installazione di telecamere nelle parti comuni del condominio (androne, cortile, garage, scale, ascensore…) deve essere approvata dall’assemblea con la maggioranza prevista dall’art. 1136 c.c., comma 2: almeno la maggioranza degli intervenuti e almeno 500 millesimi.

La delibera deve essere chiara:

  • dove vengono installate le telecamere
  • chi può accedere alle registrazioni
  • per quanto tempo verranno conservate le immagini

Può un singolo condòmino installare una telecamera?

Sì, ma solo in alcuni casi.
Un condòmino può installare una telecamera a tutela della propria proprietà privata (es. porta d’ingresso, box auto), ma non può inquadrare spazi comuni o accessi di altri condòmini.

Se l’angolo di ripresa invade anche solo una porzione di pianerottolo, scale o corridoi, si viola la privacy altrui e si rischiano sanzioni da parte del Garante.

Cosa dice la normativa aggiornata?

Nel 2025 si conferma la linea guida del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e i provvedimenti del Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Punti chiave:

  • Le immagini sono considerate dati personali
  • Serve cartello informativo ben visibile
  • Devono essere specificate finalità e tempi di conservazione
  • Le registrazioni vanno protette con misure di sicurezza digitali adeguate

Quanto tempo si possono conservare le registrazioni?

Il tempo massimo di conservazione, secondo il Garante, è 72 ore, salvo casi eccezionali (es. danneggiamenti ripetuti, furti in corso, ecc.).

Il superamento delle 72 ore deve essere giustificato per iscritto e approvato in sede condominiale.

Cosa rischia chi viola la privacy?

Installare telecamere senza autorizzazione, o riprendere persone senza il loro consenso in aree comuni, può portare a:

  • Sanzioni pecuniarie fino a 20.000 €
  • Obbligo di rimozione dell’impianto
  • Denunce penali per trattamento illecito di dati personali (art. 167 D.lgs. 196/2003)

In sintesi: cosa fare prima di installare telecamere

  1. Valutare se le aree da sorvegliare sono private o comuni
  2. Convocare l’assemblea e approvare la delibera
  3. Predisporre un impianto a norma (cartelli, protezione dati, accessi limitati)
  4. Conservare le registrazioni solo per il tempo previsto
  5. In caso di dubbi, rivolgersi a un tecnico certificato e all’amministratore

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