Morosità condominiale: diritti e doveri di ogni condòmino

Vivere in condominio significa anche condividere spese e responsabilità. Ma cosa succede quando uno o più vicini non pagano le quote condominiali? Può intervenire un altro condòmino? Ci sono limiti? Vediamolo insieme con esempi concreti e norme aggiornate al 2025.

Posso sapere chi è moroso?

Sì, ma con cautela.
La legge non vieta la trasparenza nelle spese comuni, purché vengano rispettati i limiti imposti dalla privacy.

L’amministratore può comunicare i nomi dei morosi solo ai condòmini, ad esempio in assemblea o dietro specifica richiesta. Non può però pubblicare gli elenchi nelle parti comuni del palazzo (bacheca, ascensore ecc.), né inviare email a tutto il condominio con nomi e importi.

Esempio:

Marco abita in un condominio di 10 appartamenti. Si accorge che le spese aumentano e chiede all’amministratore chiarimenti. Scopre che due condòmini non pagano da oltre un anno. Ha diritto a questa informazione e può verificare il bilancio per capire se c’è un danno economico anche per lui

Posso sollecitare personalmente il condòmino moroso?

No. Non è consigliabile.
Solo l’amministratore può agire ufficialmente, inviando solleciti o avviando un recupero crediti.
Un altro condòmino non ha potere legale per chiedere il pagamento direttamente, e farlo potrebbe sfociare in una violazione della privacy o in una situazione conflittuale.

Posso chiedere di pagare di meno perché altri non pagano?

Purtroppo, no.
L’articolo 63 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile stabilisce che:

“In caso di mora nel pagamento dei contributi da parte dei condòmini, gli altri condòmini sono tenuti a versare comunque le somme necessarie per la gestione ordinaria.”

In pratica, le spese comuni vanno comunque saldate da chi è in regola, e sarà poi l’amministratore a cercare il recupero dal moroso.

Cosa deve fare l’amministratore?

L’amministratore ha il dovere giuridico di agire. Dal 2025, con la riforma delle responsabilità amministrative nei piccoli condomini, deve avviare il recupero entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio in cui è maturato il debito.

Azioni possibili:

  • Sollecito formale
  • Diffida con raccomandata
  • Decreto ingiuntivo (senza necessità di autorizzazione dell’assemblea)
  • Esecuzione forzata (pignoramento)

Se non lo fa, può essere rimosso per inadempienza (art. 1129 c.c.).

Come gestire la situazione in modo collaborativo

  1. Dialoga con l’amministratore, chiedendo aggiornamenti sulle azioni avviate.
  2. Non affrontare direttamente il condòmino moroso: può generare tensioni o addirittura denunce.
  3. Chiedi l’inserimento di un punto all’ordine del giorno in assemblea, per discutere soluzioni o rivedere il fondo cassa.
  4. In casi estremi, valuta con l’amministratore un’azione collettiva per tutelare il bilancio del condominio.

Riferimenti utili

  • Art. 63 disp. att. c.c. – Recupero crediti e responsabilità
  • Art. 1129 c.c. – Obblighi dell’amministratore
  • Provvedimenti Garante Privacy – Comunicazione dei dati personali in ambito condominiale
  • Sentenza Cassazione Civile 18929/2016 – Accesso ai dati dei morosi da parte dei condòmini

Hai il sospetto che qualcuno nel tuo condominio non stia pagando le spese?
Contattaci per capire come ottenere le informazioni in modo legale e quali sono le azioni che l’amministratore dovrebbe mettere in atto.
La trasparenza è un diritto, ma va gestita nel rispetto delle regole.

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