Il ruolo dell’Amministratore nella sicurezza dello stabile
Tra le principali responsabilità dell’Amministratore di Condominio c’è la manutenzione e la sicurezza dell’edificio. Questo include anche il rispetto delle normative previste dal regolamento condominiale e dalle leggi in materia di sicurezza.
Negli ultimi anni, le norme relative al rischio di fulminazione da scariche elettriche si sono fatte più severe, soprattutto con l’aggiornamento della variante V5 della norma CEI 64-8. Questo richiede controlli specifici sull’immobile.
Cosa dice la legge
L’articolo 34 del Decreto Legislativo 81/2008 obbliga l’Amministratore a valutare i rischi legati ai fulmini. Devono essere protetti:
- Impianti elettrici
- Strutture dell’edificio
- Attrezzature condominiali
Anche l’articolo 18, lettera z dello stesso decreto rafforza l’obbligo di prevenzione.
Esempio pratico: Se un condominio è dotato di una terrazza con pannelli solari, questi impianti devono essere verificati e protetti con sistemi parafulmine o scaricatori di sovratensione.
Perché la valutazione del rischio fulmini è fondamentale
Il rischio di fulminazione è serio. La legge fornisce un valore limite oltre il quale la situazione dell’edificio è considerata non sicura. Se l’immobile supera quel limite, è necessario:
- Realizzare un’analisi tecnica (documentata)
- Installare sistemi di protezione contro le scariche atmosferiche
I tre tipi di danno da fulminazione
Per capire come agire, è importante distinguere i diversi tipi di danni che un fulmine può causare.
Ecco una spiegazione semplificata:
1. Causa del danno
Valuta quanto il fulmine sia stato vicino alla struttura.
2. Tipologia del danno
Danni a persone, esplosioni, incendi o guasti tecnici.
3. Perdita causata
Si misura il danno in termini di:
- Vite umane
- Danni a beni culturali
- Servizi pubblici (es. illuminazione)
- Perdite economiche
I passaggi da seguire per la valutazione del rischio
L’Amministratore deve rispettare una procedura chiara:
- Valutare il rischio di fulminazione sull’edificio
- Confrontarlo con il valore tollerabile
- Se il rischio è troppo alto:
- Adottare misure di protezione (es. parafulmini)
- Documentare gli interventi
- Controllare regolarmente gli impianti di protezione
- Verificare che i materiali da costruzione non siano pericolosi in caso di impatto (es. tetti metallici non isolati)
Esempio: Se il condominio è vicino a una zona collinare soggetta a temporali frequenti, è più probabile che serva un impianto di protezione contro i fulmini.
Conclusione: cosa deve ricordare l’Amministratore
- La sicurezza dell’edificio è una priorità legale e pratica.
- È obbligatoria la valutazione del rischio fulminazione secondo la normativa.
- I danni da fulmini possono essere gravi e molteplici: strutturali, economici e umani.
- L’Amministratore deve intervenire subito se i livelli di rischio sono troppo alti, proteggendo impianti, strutture e condomini.
Investire nella prevenzione è sempre meglio che affrontare le conseguenze di un danno non previsto.

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